Scarica la Legge di Bilancio 2019
Testo bollinato

(vedi art. 53 pag. 38)

Seconda ora nei Licei Musicali
per il Biennio di Primo strumento

Sin dalla scorsa settimana si è avuta conferma dell'intenzione del Ministero di reintrodurre la seconda ora effettiva di Strumento per l'insegnamento del Primo strumento nel Biennio dei Licei Musicali a partire dall'a.s. 2019/20.
Una intenzione deducibile dall'inserimento nella Legge di Bilancio per l'anno 2019 di un apposito ampliamento dei fondi destinato all'organico di diritto.

Riportiamo integralmente l'articolo in questione:


Art. 53
(Incremento delle dotazioni organiche dei licei musicali)

1. A decorrere dall'anno scolastico 2019/2020 l'organico del personale docente dei licei musicali è incrementato di 400 posti. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 4,85 milioni, per il 2019, di 18,16 milioni, per il 2020, di 23,56 milioni, per il 2021, di 19,96 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, di 20,49 milioni, per l'anno 2026 e di 21,56 milioni a decorrere dal 2027.


Nessuna certezza, invece, ad ora, sulla possibilità di rispristinare la seconda ora nel presente a.s.

Le sentenze ottenute dalle forze sindacali che hanno appoggiato i ricorsi dei genitori sono ormai definitive ed è anche scaduto il termine (30 giorni dall'8 di novembre) oltre il quale, in assenza di ottemperanza della sentenza, veniva disposto il commissariamento del MIUR, ma pronunciamenti formali dall'amministrazione o dal Commissario non ne sono arrivati.

Da un lato ci giungono comprensibili voci di preoccupazione delle scuole che si vedrebbero costrette ad una totale riorganizzazione degli orari ad anno già inoltrato. Preoccupazioni arrivano anche in merito alla possibile applicazione della sentenza unicamente ai ricorrenti.
Del resto sarebbe davvero una beffa se l'applicazione delle sentenze arrivasse con l'a.s. 2019/20, quando cioè ai ricorrenti che nel frattempo avrebbero raggiunto la classe terza, non potrebbe più essere applicato tale riconoscimento.
Una situazione che meriterebbe quantomeno una chiara indicazione alle scuole e alle famiglie che hanno il diritto ad avere non solo quanto stabilito dalle sentenza ma anche ad uno svolgimento ordinato e tranquillo dell'attività didattica.